BIOGRAFIA

Antonio con la Gibson 175 ...e Pulcinella!
Antonio Onorato è un musicista e compositore di fama mondiale che si è fatto strada nel mondo della musica jazz e rock.
Nato il 13 gennaio 1964 ad Aquilonia, Onorato si è avvicinato alla musica fin dalla giovane età ed ha iniziato a suonare la chitarra all’età di 6 anni. La passione di Antonio per la musica lo ha portato a sviluppare le sue attitudini di chitarrista e compositore. Ha iniziato ad esibirsi in club e nei festival locali, guadagnandosi rapidamente la reputazione di musicista di talento. Nei primi anni 2000, Onorato ha iniziato a farsi conoscere a livello internazionale per la sua miscela unica di linguaggi, dal jazz-rock, agli stilemi armonico-melodici della tradizione napoletana, alla musica afroamericana, mediorientale e brasiliana. È uno dei pochi italiani ad aver tenuto un proprio concerto al Blue Note di New York, storico tempio del Jazz internazionale. La musica di Antonio Onorato è apprezzata per la sua capacità di fondere generi e culture diverse, creando un suono che è allo stesso tempo moderno e radicato nella tradizione. La sua esperienza comprende anche la world music, con la pubblicazione di diversi album contaminati da varie culture del mondo, e la musica sinfonico-orchestrale, con diversi lavori scritti per orchestra sinfonica.
Antonio considera la sua chitarra un messaggero di pace e amore contro le ingiustizie del mondo. Come ambasciatore della cultura italiana all’estero, ha portato la sua musica “italiana” in tutto il mondo, suonando in Cile, Brasile, USA, Messico, Angola, Uganda, Marocco, Tunisia, Iraq, Turchia, Inghilterra, Danimarca, Svizzera, Albania , Perù, Slovenia e Turkmenistan. Nel 2002 si reca a Baghdad con un’intrepida delegazione di artisti italiani per protestare contro la seconda guerra del Golfo, tenendo due concerti per la pace a Baghdad ea Baqubah.
Tra le tappe che hanno contribuito in maniera sostanziale alla sua crescita artistica e umana ci sono i concerti negli USA. Ecco un estratto della sua presentazione da parte dell’agenzia di promozione del suo tour in Pennsylvania tenutosi nel 2010:
“[…] Suona 4 chitarre diverse con precisione, grazia, bellezza, talento e abilità straordinaria . Il suo stile jazz è una fusione di diverse culture del mondo che influenza le sue composizioni. […] Fonde la musica afroamericana con la musica tradizionale napoletana, per creare una nuova miscela di jazz, “Neapolitan Jazz”. Napoli è musicalmente conosciuta per la chitarra romantica e la musica classica. Antonio ora fonde quel suono con la musica di altre culture del mondo, così come il nostro jazz americano… La musica di Antonio è unica, bella e affascinante! Ha avuto modo di presentare questo suo stile per la prima volta alla comunità di New York City quando si è esibito al Blue Note nel 2005. […]”
In America ha inoltre stabilito contatti artistici con alcune popolazioni di Nativi Americani (Lakota), per le quali ha sempre nutrito una grande passione, seguendone i principi e la visione del mondo.
Nel corso della sua prestigiosa carriera ultratrentennale, ha inciso e pubblicato circa 40 album con varie etichette discografiche, tutti di sua composizione originale. Nel 2005 è stato direttore della collana editoriale “Noteinedite” per la casa editrice Sigma. Recentemente è uscito un libro sulla sua vita: “Antonio Onorato … jazz e oltre” (casa editrice Rogiosi). Tra i suoi album, ve ne sono alcuni di contaminazione con la cultura africana: “The soul breath” e “Quatro linguas uma alma” con la partecipazione del cantante angolano Dodo Miranda; con la cultura dei nativi americani: “South winds“, “Emmanuel” con la partecipazione del poeta Cheyenne Lance Henson e del musicista Apache Danny Many Horses, “Native Angels” con la partecipazione del cantante-percussionista Hopi Bo Koinva; con la cultura brasiliana con due album, “Un grande abbraccio” e “From Napoli to Belo Horizonte“, realizzati con il grande chitarrista-compositore brasiliano Toninho Horta. Il suo album più recente si intitola “Lakota Blues” ed è stato pubblicato nel febbraio 2023.
Fin da giovanissimo, Antonio Onorato ha frequentato lezioni con il grande chitarrista jazz italiano Eddy Palermo e numerosi workshops tenuti da chitarristi di fama mondiale come Jim Hall, Mick Goodrick, Pat Metheny, John Abercrombie e John Scofield che gli ha detto “mi sarebbe piaciuto suonare la chitarra quando avevo vent’anni come la suoni tu“. Oggi, Onorato tiene egli stesso seminari sulle tecniche di improvvisazione e sul suo “Jazz Napoletano”. Infatti, oltre al suo lavoro di musicista, è anche un appassionato insegnante, quando può farlo.

Tra le sue varie chitarre, Antonio è anche l’unico musicista al mondo a suonare la Yamaha G10, uno straordinario strumento rivoluzionario da lui stesso ribattezzato “Breath Guitar”. Ha inventato una tecnica personale che gli permette di suonare la chitarra come se fosse uno strumento a fiato (sax, tromba, flauto…). Si caratterizza per il fatto che la forza, l’intensità e la dinamica sono gestite attraverso l’emissione del fiato del musicista grazie ad un breath controller (un bocchino simile a quello di uno strumento a fiato) e non dalla consueta pennata o arpeggio.

Antonio Onorato ha collaborato con numerosi artisti: Pino Daniele, Franco Cerri, Toninho HortaJoe AmorusoGerald Cannon, e molti altri. Dal 2012 al 2014 è stato special guest in diversi concerti di Pino Daniele.

Nel 2018 fonda il progetto “Italian Jazz Guitars” con Fabio Mariani e Gigi Cifarelli. Ha preso parte come solista a numerosi e prestigiosi festival internazionali con artisti del calibro di John Scofield, Jan Garbarek, Charlie Haden, Steve Grossman, John McLaughlin, Pat Metheny, Tito Puente, Toots Thielemans, Tuck & Patty, Gary Burton, Bob Geldolf, Rita Marley, George Benson, ecc.

Nel corso della sua straordinaria carriera, Antonio Onorato ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per il suo contributo al mondo della musica.

Continua a fare tournée, ad esibirsi e registrare musica, ispirando il pubblico di tutto il mondo con il suo suono unico e il suo originale approccio alla composizione.

Premi

2014. Premio alla carriera Nino Rota
2013. Premio Internazionale Sebetia-ter
(targa d’argento del Presidente della Repubblica Italiana)
2013. Premio Sorrento Jazz Festival
2013. Premio Mio Magazine
2012. Premio Pompei Cinema Festival
2011. Premio Cimarosa
2010. Premio Gallo d`Oro
2010. Premio Giglio Marino
2006. Premio Tirana Jazz
2004. Premio Vittorio Annona
2003. Premio Associazione Aiutiamoli a vivere
2001. Premio Positano Jazz
2000. Premio Napoli per il Mozambico (FIMP)
1999. Premio Stella di Napoli
1998. Premio ALTS (Ass. lotta tumori al seno)
1998. Premio della critica stampa estera (Festival di Napoli)
1994. Premio G. Roccella (concorso nazionale per giovani musicisti)
1994. Premio Vulcano Metropolitano
1991. Premio Musicalmente Napoli