Sei corde, una storia napoletana

Un viaggio nella storia della chitarra, tra origini mediterranee ed evoluzione moderna, attraverso tre protagonisti legati dal nome e dalla musica: Antonio Vinaccia, Antonio de Torres e Antonio Onorato.
È il percorso tracciato da Nicola Forte nell’articolo “La rivoluzione della sesta corda: il viaggio della chitarra”, pubblicato nella rubrica “Note Partenopee” del bimestrale L’Espresso napoletano n.7-8 (edizione di luglio e agosto 2026).

Al centro del racconto c’è la trasformazione della chitarra da cinque a sei corde, una svolta nella storia dello strumento alla quale la tradizione partenopea diede un contributo fondamentale. Nel 1764 Antonio Vinaccia realizzò una delle più antiche chitarre napoletane a sei corde singole conosciute, anticipando un’evoluzione che sarebbe culminata nel secolo successivo con la definizione della tecnica costruttiva della chitarra classica moderna, ad opera del liutaio spagnolo Antonio de Torres.

Forte racconta anche la straordinaria tradizione liutaria napoletana, dalle botteghe dei Vinaccia alla posteggia, fino al rapporto tra la chitarra e l’identità musicale della città.
A chiudere il percorso è Antonio Onorato, interprete contemporaneo capace di proiettare la tradizione partenopea nel jazz e nella ricerca musicale internazionale. La sesta corda diventa così il simbolo di un’evoluzione continua: dalla tradizione alla sperimentazione, senza mai perdere il legame con Napoli.

Tre Antonio, sei corde: una storia musicale che parte da Napoli, attraversa i secoli e continua a suonare nel mondo.